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5 idee per superare le conseguenze emotive del tradimento

Stralci da un’intervista alla dottoressa Lucia Portella uscita su Dstyle di Repubblica

Essere traditi è uno dei peggiori incubi per molte persone. E, quando accade di restarne vittima, le conseguenze possono essere molto pesanti. Tanto che gli psicologi americani tracciano un parallelo fra i sintomi di cui soffre chi scopre la doppia vita del partner e chi è vittima dello stress post-traumatico. Navigare questo difficile momento però è possibile: ecco 5 suggerimenti per riprendere in mano la propria vita
DI STEFANIA MEDETTI
5 idee per superare le conseguenze emotive del tradimento Scoprire l’infedeltà del proprio partner può essere psicologicamente e fisicamente devastante. “Quando la scoperta avviene in maniera fortuita, inaspettata e improvvisa, emozioni come paura, rabbia, gelosia, odio e senso di abbandono si scatenano contemporaneamente, irrompendo nella coscienza tranquilla di chi credeva di essere in un rapporto di coppia solido”, spiega la psicoterapeuta Lucia Portella (www.luciaportella.it). A differenza di quando la scoperta del tradimento è preceduta da sospetti e, di conseguenza, da una sorta di “preparazione” psicologica alla notizia, il disvelamento improvviso è accompagnato da una frantumazione della percezione del sè. “Quello che sento dire in questi casi è: ‘Mi è crollato il mondo addosso’, una frase che descrive la frantumazione del sé”, prosegue Portella. Ne consegue una miscela di sentimenti altamente esplosiva, tanto che, negli Stati Uniti, alcuni psicologi hanno scritto di “Post Infidelity Stress Disorder”, tracciando un parallelo con il “Disordine da stress post traumatico”. A quanto pare, dunque, queste due forme di stress condividono fra di loro alcuni sintomi. Innanzitutto, chi soffre un tradimento si trova a rivivere il trauma. “Quando scopriamo il tradimento, non possiamo fare a meno di pensarci in continuazione, ricordiamo eventi, episodi e riviviamo il momento fatidico della scoperta”, commenta da Austin Tracy Schorn, giornalista, ex partner di un “bugiardo seriale” e autrice del blog chumplady.com in cui offre riflessioni e sostegno alle vittime del tradimento. “Se il disvelamento è avvenuto attraverso un’immagine o una conversazione, il trauma è violento, una ferita profonda al proprio mondo interno che può portare la mente a non sapersi divincolare da ciò che l’ha tramortita”, aggiunge Portella. Per altri, c’è anche la necessità di tentare di processare quanto è successo. “La persona tradita è a conoscenza solo di una parte della storia ed è dunque possibile che cerchi di mettere insieme i pezzi per dare un senso a quello che ne pare privo”, osserva Schorn.

Tutte le difficoltà del “post”
Ma il catalogo dei sintomi che avvicinano la condizione di chi vive lo stress post infedeltà a quello delle vittime dello stress post traumatico comprende anche apatia, difficoltà di concentrazione e perdita di sonno. “L’apatia interviene con la funzione di rallentare una presa di consapevolezza molto dolorosa”, aggiunge Portella. Le persone, inoltre, lamentano difficoltà di attenzione e perdita di sonno. “Il trauma impedisce di dedicarsi ad altre attività e se è molto intenso, c’è un comportamento di isolamento. I sogni sono agitati e di solito sviluppano il tema del tradimento”, fa sapere ancora la psicoterapeuta. Fra gli effetti “accessori”, Schorn elenca: “L’ipervigilanza, perché le persone si chiedono cos’altro potrà succedere. La perdita di peso, nota anche come ‘dieta dell’infedeltà’ e l’incapacità di controllare le proprie emozioni, tipo quando ci si mette a piangere nel bel mezzo del supermercato”. In pratica, bisogna mettere in conto almeno sei mesi di quella che la blogger americana non esista a definire “miseria psicologica”. “I sintomi si manifestano con intensità e modi espressivi che si declinano in modo diverso a seconda della personalità del soggetto”, precisa Portella. Il problema è che, molto spesso, le conseguenze dell’infedeltà sono sottostimate: “Si tratta di una situazione più devastante di quanto si possa immaginare, perché è terrificante accorgersi di essere stati traditi”, osserva Schorn e conclude: “A complicare le cose ci si mette anche il fatto che il biasimo tende a cadere sulla vittima, perché chi è attorno ritiene impossibile che non sapesse o che non abbia colpe. Ma la verità è che nessuno merita di essere tradito”.

Ecco 5 suggerimenti per impostare un percorso di ripresa dopo un tradimento:
1) Non rifiutare il dolore. “La maggior parte dei sintomi nevrotici provengono da attività mentali difensive, come la negazione o la rimozione. Un dolore va accettato, prima di essere elaborato e superato”, osserva la dottoressa Portella.
2) Siate consapevoli del fatto che il tradimento non è una vostra colpa. “Posto che il vostro partner fosse infelice, e molti traditori dichiarano di essere stati perfettamente felici nel corso loro matrimonio, aveva molte altre scelte a disposizione per risolvere la propria condizione: una conversazione onesta, una terapia di coppia, un avvocato divorzista”, suggerisce Schorn. “Invece, ha scelto di prendere unilateralmente una decisione che riguarda anche voi, mentre una relazione sana è basata sulla reciprocità”.
3) Cercate persone con cui parlare. “In particolare, sì a persone in grado di essere empatiche, non giudicanti e di sostegno”, precisa la psicoterapeuta.
4) Rimettetevi al posto di guida: “Riprendete il controllo della vostra vita, proteggetevi e proteggete anche i vostri soldi, perché generalmente chi vi tradisce, vi tradisce anche finanziariamente. Cercate un avvocato e un terapeuta. In pratica, diventate il vostro miglior difensore”, consiglia la blogger americana.
5) Considerate l’ipotesi di fare pace con l’infedeltà: “Ricordatevi che non potete controllare le altre persone, ma potete controllare voi stesse. Per il futuro, definite degli standard specifici relativi a come volete essere trattate, stabilite dei limiti che non volete siano superati e fate in modo che siano rispettati in una nuova relazione”, chiosa Schorn.