Comportamento dei genitori in crisi coi figli

Comportamento dei genitori in crisi coi figli

 

La crisi di coppia in presenza di figli deve essere affrontata con la consapevolezza che non esiste una crisi che non faccia soffrire e questo vale purtroppo anche per i figli inevitabilmente coinvolti. Il proposito di non farli soffrire è lodevole quanto illusorio. Sono molte le coppie che nascondono la crisi fino a che la separazione diventa inevitabile e allora si rischia di traumatizzare i figli con un cambiamento improvviso che si concretizza nella privazione di uno dei genitori (generalmente il papà) che inspiegabilmente se ne va. Oltre a un danno immediato per il dolore che il vuoto e la mancanza improvvisa comportano, il bambino può subire anche un danno più profondo, legato all’inspiegabilità degli eventi nella vita affettiva. È come se fosse indotto a pensare: «andava tutto bene e improvvisamente tutto si è rotto», quindi come potrà fidarsi, in futuro, della continuità degli affetti? Se un rapporto può frantumarsi all’improvviso, allora significa che, anche quando tutto sembra funzionare, non ci si può fidare!

Un altro scenario piuttosto ricorrente riguarda quei genitori che, pur non riuscendo a contenere la conflittualità, le scenate, la rabbia e i dispiaceri di una crisi di coppia conclamata, di fronte ai figli tendono a negare: «Non è niente, va tutto bene, non preoccupatevi!» I figli non capiscono e si preoccupano, vivono nell’incongruenza e si rendono conto che qualcosa viene loro nascosto. Le parole di rassicurazione suonano false, perciò nella loro mente irrompono fantasie catastrofiche, si scatenano talvolta le paure più recondite di perdere i loro riferimenti affettivi e di essere abbandonati.

È necessario rendere i figli partecipi, aiutandoli a comprendere che vivere insieme è molto bello ma difficile, che può succedere di attraversare una crisi, che la crisi può sfociare in una separazione, rassicurandoli sul fronte affettivo: il papà ci sarà sempre, la mamma ci sarà sempre, qualsiasi cosa succeda alla coppia.

Spesso alla base di comportamenti inadeguati dei genitori c’è l’eccessivo timore di far soffrire i figli; il tentativo di proteggerli sortisce però effetti decisamente negativi, li si priva della fiducia che un adulto deve avere in loro, nella loro capacità di assorbire un certo grado di sofferenza. È necessario trasmettere l’idea che ogni esperienza umana può essere attraversata, anche se comporta sofferenza. Amare, soffrire, lasciarsi sono esperienze sentimentali che la vita ci pone sul nostro cammino. Se i nostri figli vedranno che le abbiamo affrontate soffrendo ma trovando una via di uscita sarà per loro un insegnamento importantissimo a cui attingeranno quando capiterà anche a loro di imbattersi in intemperie affettive importanti. È come se un pochino li aiutassimo a vaccinarsi, è come se porgessimo loro rudimentali attrezzi emotivi e razionali per interpretare e affrontare la realtà quando non è favorevole. Trovare i modi, le parole, gli atteggiamenti per trasmettere ai figli le proprie gioie ma anche le proprie difficoltà è uno dei compiti educativi più importanti dell’essere genitore.

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